Comprende alberi di notevoli dimensioni, ampio apparato radicale, tronco robusto dalla cui base si staccano facilmente polloni.  La corteccia dapprima liscia presenta nel tempo screpolature longitudinali.  Si riconoscono per la foglia cuoriforme finemente seghettata,  per il profumo dei fiori (in primavera) e per il frutto grande come un pisello, unico o a piccoli gruppi che è protetto da un’unica brattea (foglia modificata allungata) che come un’ala agevola il trasporto a distanza ad opera del vento e può rimanere sui rami per tutto l’inverno. Nel nostro Parco vi sono quattro tigli ibridi e nove tigli selvatici cordata.

TIGLIO IBRIDO  (Tilia X Europea)

Sinonimi: Tiglio Comune, Tiglio nostrano, Tiglio nostrale, Tiglio a grandi foglie  — Provenienza: Europa e del Caucaso ibrido spontaneo fra Tilia cordata e Tilia platyphyllosFamiglia: Tiliaceae

Albero con troco per lo più breve ma con numerosi rami e chioma molto ampia, armoniosa. Corteccia grigio scura, fessurata. Alla base del tronco si sviluppano numerosi polloni. E’ un albero che può vivere anche 1000 anni e la sua circonferenza può raggiungere i 7 metri.

Foglia: lievemente asimmetrica, cuoriforme, grande, che può raggiungere i 15 cm. La disposizione sul ramo è alterna. Le foglie sono picciolate con margine finemente dentato. La faccia superiore è verde scuro, opaca, la faccia inferiore si presenta più chiara con talora lieve peluria nocciola o biancastra alla base delle nervature (non sempre).

Fiori: molto profumati  di colore bianco panna-giallo chiaro  sono raccolti in infiorescenze pendenti di 2-5 fiori (distintivo rispetto al Tiglio Selvatico) ermafroditi che fioriscono in giugno protetti da una brattea (foglia modificata) che funge poi da ala per facilitare il trasporto del frutto.

Frutti:  nocciolini di circa 1 cm di forma rotondeggiante con 5 costole pronunciate e guscio molto resistente.

Utilizzo/Particolarità: la nobiltà del portamento ed il profumo dei suoi fiori lo rendono adatto per l’arredo di parchi e centri abitati. Il suo legno leggero non si scheggia e può essere tagliato in ogni senso e per questo è utilizzato per l’intaglio, oggettistica, e strumenti musicali. In Olanda veniva utilizzato per fabbricare gli zoccoli. Le infiorescenze vengono utilizzate per la preparazione di tisane. Le api utilizzano il nettare dei fiori e producono un ottimo miele di tiglio.

Per saperne di più: Acta Plantarum ——- Wikipedia

Tiglio selvatico   (Tilia cordata) 

Sinonimi: Tiglio cordata, Tiglio maremmano, Tiglio a foglia piccola  — Provenienza: Europa e del Caucaso — Famiglia: Tiliaceae

Albero con chioma meno espansa del tiglio a grandi foglie, più slanciato. Corteccia grigia e liscia negli esemplari più giovani, più scura che si apre in fessure longitudinali molto aperte negli esemplari più vecchi.

Foglie: alterne, cuoriformi arrotondate, più piccole del tiglio a grandi foglie, con apice lievemente appuntito, margine finemente seghettato; pagina superiore verde scuro e un po’ lucido; tipica la presenza di piccoli ciuffi di peli bruno rossastri alle ascelle delle nervature della faccia inferiore che risulta più chiara (caratteri distintivi).

Fiori:  giallognoli-verdastri, profumati, ermafroditi  che compaiono a fine maggio-giugno in gruppetti penduli di 4-15 fiorellini (carattere distintivo), con brattea aliforme come nel tiglio a grandi foglie.
Frutti:  sono tipici piccoli semi ovoidali (circa 6 mm di diametro), che utilizzano la brattea alata per essere trasportati dal vento.

Utilizzo/Particolarità: la nobiltà del portamento ed il profumo dei suoi fiori lo rendono adatto per l’arredo di parchi e centri abitati. Sopporta meglio del tiglio a grandi foglie l’inquinamento urbano. Il  legno leggero è utilizzato per l’intaglio, oggettistica, e strumenti musicali. Le infiorescenze vengono utilizzate per la preparazione di tisane. Le api utilizzano il nettare dei fiori e producono un ottimo miele.

Per saperne di più: Acta Plantarum ——- Wikipedia
Famiglia delle Tiliaceae