BAGOLARO    (Celtis australis)

Sinonimi: Bagolaro comune, Spaccasassi, Romiglia, Albero dei rosari   — Provenienza: Bacino del Mediterraneo — Famiglia: Ulmaceae

Albero robusto e longevo che cresce spontaneamente e velocemente in tutto il bacino del Mediterraneo. Può raggiungere i 25 m di altezza. La sua chioma è ampia, tondeggiante, generosa e molto folta. Il tronco è abbastanza breve, robusto e caratterizzato (in età adulta) da possenti nervature con corteccia grigia, liscia per molto tempo che ricorda quella del faggio. I rami secondari sono tendenzialmente penduli e di colore più scuro.

Foglie: alterne con picciolo corto (5–15 mm) e una lamina  lanceolata allungata (2–6 cm x 5–15 cm), bordo seghettato. Sono caratterizzate da un apice allungato e da base un po’ asimmetrica. La pagina superiore è verde scuro, coriacea, la pagina inferiore è coperta da una peluria bianca.
Fiori:  insignificanti riuniti in piccoli grappoli (ogni fiore misura circa 2–3 mm) che compaiono con le foglie. La fioritura avviene fra aprile e maggio.
Frutti: drupe subsferiche di circa 8–12 mm simili a ciliegie, portate da un picciolo lungo circa 3 cm, dapprima di colore giallo o grigio-verde chiaro; con la maturazione divengono scure. Per il loro sapore dolciastro sono molto amati dagli uccelli.

Utilizzo/Particolarità: la bellezza del portamento, l’ampia ombra che produce lo rendono adatto per l’arredo di parchi e centri abitati della zona mediterranea (mal sopporta il gelo dei paesi del nord Europa). E’ un albero che si adatta a tereni calcarei e sassosi e per queste sue caratteristiche viene utilizzato nelle opere di rimboschimento. Resiste però anche egregiamente all’inquinamento urbano e per questa sua caratteristica viene utilizzato per piantumare strade e viali cittadini anche se le sue radici dissestano il piano stradale (spaccasassi). Il suo legno bianco-grigiastro è duro elastico e veniva utilizzato per fabbricare ruote.

Per saperne di più: Acta Plantarum ————– Wikipedia
Famiglia delle Ulmaceae