Comprende un centinaio di specie a foglie caduche, palmate o lobate con lungo picciolo, riconoscibili soprattutto dalle foglie e dal frutto (vedi) costituito da due samare appiattite, affiancate  (disàmara) con un angolo differente nelle diverse specie.

ACERO CAMPESTRE (Acer campestre)

Sinonimi: Acero oppio, Loppio, Chioppo, Testuccio, Testucchio — Provenienza: Europa e Caucaso — Famiglia: Aceraceae

Albero di modeste dimensioni (può raggiungere i 18-20 metri di altezza come massimo), con tronco frequentemente contorto e ramificato di colore bruno-grigio che si scurisce con l’età e sviluppa scaglie o riquadri squamosi; la chioma è larga rotondeggiante e fitta.

Foglie   decidue, a coppie, con 3-5 lobi frequentemente arrotondati, ma anche appuntite con grande variabilità, di colore verde opaco superiormente, verde più chiaro inferiormente, pelose lungo le nervature; assumono un colore giallo-arancio in autunno.

Fiori    compaiono poco dopo le foglie in aprile-maggio, non vistosi, raccolti in inflorescenze erette (corimbi) giallo-verdi.
Frutti: sono samare doppie (vedi sopra), disposte quasi orizzontalmente (angolo di circa 180°).

Utilizzo/Particolarità: albero molto comune si adatta a tutti i terreni e sopporta bene potature drastiche. Viene utilizzato come barriera stradale, perchè “mangia smog”, o per frenare il vento. In passato veniva utilizzato come sostegno per le viti (da qui il nome campestre) e le sue foglie erano un foraggio pregiato per gli animali, ricco di minerali, vitamine, azoto e povero di cellulosa. Viene piantato nei parchi per il bel colore caldo che il fogliame assume in autunno. Il suo legno, di colore rossiccio, viene utilizzato in falegnameria come decorativo.

Per saperne di più: Acta Plantarum ————–  Wikipedia

ACERO DI MONTE   (Acer pseudoplatanus)

Sinonimi: Acero montano, Acero bianco, Acerofico, Agare, Loppone, Sicomoro, Falso platano   — Provenienza: Europa — Famiglia: Aceraceae

È una pianta decidua ad alto fusto che può raggiungere 25–40 m di altezza e un diametro del tronco di 3,5 m. La corteccia è inizialmente grigia o giallastra, più scura del ricco, poi tende al rossastro e si distacca in grandi placche.

Foglie   grandi anche 20 cm, opposte come tutti gli aceri, con 5-7 lobi incisi profondamente, margine grossolanamente dentato; picciolo lungo quasi come le foglie (5-15 cm) di colore rossastro che al distacco non emette lattice ma linfa acquosa. Colore verde scuro superiormente, verde più chiaro inferiormente spesso coperta da peli grigio-verdastri.

Fiori    di colore giallo-verde si sviluppano durante la fogliazione in aprile-maggio in grappoli penduli  (differenziale rispetto alle altre due specie) lunghi anche 12 cm.

Frutti:   sono samare doppie divergenti con angolo di circa 60°-90°  (meno divaricate dell’acero campestre e del riccio).

Utilizzo/Particolarità: albero molto longevo (anche 300 anni) con legname di colore biancastro, molto pregiato utilizzato per la costruzione di strumenti musicali (violini), stecche da biliardo, piani di mobili. Soffre il clima cittadino e gli inquinanti.

Per saperne di più: Acta Plantarum ————– Wikipedia

ACERO  RICCIO   (Acer platanoides)

Sinonimi: Acero platanoide, Acero di Norvegia   –  Provenienza:  Europa e Asia — Famiglia: Aceraceae

Albero che raggiunge altezze fino a 15-25 metri con tronco diritto, ramificato nella parte medio-alta. La scorza è grigiastra con sfumature più scure e più ruvida negli alberi più vecchi.
La varietà scura (presente in via Zandonai) viene definita  Acer Platanoides ‘Crimson King’Foglie   grandi (fino a 30 centimetri) decidue simili a quelle del platano, palmate a 5 lobi (talora con altri 2 piccoli lobi alla base) con denti sottili e appuntiti e incisioni sinuose e poco profonde tra i lobi, questi terminano con una punta acuta leggermente arricciata caratteristica dell’Acero “riccio”; le foglie hanno un lungo picciolo che spezzato dà luogo alla fuoriuscita di linfa lattiginosa (carattere distintivo); lucide nella parte superiore di colore verde più o meno intenso diventano giallo-arancione-rosso in autunno.I fiori    a 5 petali compaiono in aprile-maggio, prima delle foglie, raccolti in inflorescenze erette giallo-verdi, simili all’acero campestre.I frutti sono disamare (vedi sopra) appiattite con ali di 3-4 cm divergenti di circa 160° sostenute da lungo peduncolo; si presentano a settembre e persistono a lungo sulla pianta.Utilizzo/Particolarità: Il legno, meno compatto rispetto all’Acero di monte, di colore bianco rosato marezzato è pregiato per la costruzione di mobili.
Per saperne di più: Acta Plantarum ————– Wikipedia

 

 

Famiglia delle Aceraceae – Spindaceae (class. APG)