La Famiglia delle Rosaceae è diffusa in tutto il mondo comprendente circa 5000 specie e 90  generi  fra erbe, arbusti e alberi, tra cui moltissime di grande importanza per l’economia umana (scopi alimentari, ornamentali, medicinali, foraggere e industriali). Sono presenti anche numerosi incroci ed innesti sia a scopo alimentare che “da fiore” tanto che non è sempre facile l’inquadramento delle specie.  Oltre al genere Rosa che dà  il nome alla famiglia e presenta importanza soprattutto ornamentale, ricordiamo, perchè presenti nel “nostro parco”, il genere Prunus , il  Crataegus (varietà di Biancospino), il Pyrus (varietà di peri) ed il Malus (varietà di meli). Il genere Prunus  in particolare comprende oltre 200 specie arboree e arbustive a fogliame persistente o deciduo, solitamente con frutti commestibili e fioriture delicate; hanno generalmente foglie alterne, semplici, fiori ermafroditi bianchi o rosa riuniti in racemi o corimbi, il frutto (drupa), presenta una parte esterna carnosa ed una interna legnosa. Nel genere Prunus sono comprese numerose varietà di piante con frutti commestibili  (ciliegio, susino, albicocco, mandorlo, pesco) e specie ornamentali, come il ciliegio giapponese, il pesco cinese, il pero e melo da fiore, il  lauroceraso ….

CILIEGIO  SELVATICO (Prunus avium)

Sinonimi: Ciliegio selvatico dolce. Ciliegio degli uccelli   — Provenienza: Europea, Anatolia, Maghreb, Asia occidentale

Si tratta di un albero deciduo che cresce dai 15 ai 25 metri di altezza. La pianta vive solo 80-100 anni. Gli alberi giovani mostrano una forte crescita con dominanza apicale. La corteccia, a più strati, è bruno chiara, rossastra che si screpola con l’età. Il legno di un bel colore rosato, lucido elastico è utilizzato per la costruzione di mobili.

Foglie:  caduche, alterne, ovoidali acute semplici, lunghe 7-14 cm e larghe 4-7 cm, con margine dentato, lisce o lucide, di un verde pallido o brillante nella parte superiore, con nervature ben evidenti. Presentano tipicamente  due o tre nettarii (piccole ghiandole nettarifere rosse extrafloreali) situate sul picciolo alla base delle foglie.

I fiori  ermafroditi bianchi peduncolati sono disposti in corimbi di due-sei assieme, ogni fiore pendente su di un peduncolo di 2–5 cm, del diametro di 2,5–3,5 cm, con cinque petali bianchi, gli stami presentano antere gialle. L’impollinazione è dovuta  alle api o altri insetti.

I frutti sono una drupa carnosa (ciliegia) di 1–2 cm di diametro, vengono mangiate da molti animali ed uccelli poi dispersi nell’ambiente.

Per saperne di più: Acta Plantarum – Per i bimbi: “come riconoscere i Ciliegi” da WikiHow

CILIEGIO DA FIORE spp

(fiori con petali rosa a strato unico e calice rosso)

CILIEGIO CERASO   (Prunus cerasus)

Sinonimi: ciliegio “acido”, Amareno, Visciolo, Amarasco, Marasca, Amarena   — Provenienza: Grecia, Mar Nero

È un albero o arbusto alto dai 2 agli 8 metri con chioma piramidale e foglie dalla lamina di 5-8 cm e picciolo più piccolo rispetto al ciliegio selvatico, seghetate, con faccia superiore lucida e picciolo.
Si riconoscono 3 varietà (a volte considerate sinonimi):

  • Amareno (la varietà più diffusa), con frutti di colore rosso chiaro e sapore amarognolo, leggermente acido (le amarene);
  • Visciolo, con frutti di colore rosso intenso e sapore relativamente dolce, leggermente acido (le visciole);
  • Marasco, con frutti piccoli di colore rosso-nerastro e sapore molto amaro e acido (le marasche).

I fiori ermafroditi, emessi prima del fogliame, bianchi, hanno un diametro di 2-3 cm con petali bianchi, in piccole ombrelle di 2-4 elementi su peduncoli di 3-4 cm.
I frutti (amarene), portati da un peduncolo corto e sottile, hanno forma sferica di 10-15 mm,  colore rosso vivo che scurisce con la maturazione, sapore amarognolo, leggermente acido.

Per saperne di più: Acta Plantarum

CILIEGIO INVERNALE  (Prunus X subhirtella  “autumnalis”)

Sinonimi: Prunus pendula, winter-flowering cherry, spring cherry — Provenienza: Ibrido – Giappone

Il ciliegio “invernale” è un piccolo albero di origine giapponese utilizzato nelle sue molteplici varietà a scopo ornamentale per le fioriture decorative e abbondanti che cominciano già a fine inverno. Anch’esso riconoscibile per la presenza di 1 o 2 di ghiandole nettarifere alla base delle foglie.

I fiori sono semplici o doppi, simili a quelli del ciliegio selvatico, ma presentano colore bianco-rosato.
nel “Nostro Parco” sono presenti due esemplari.

Le foglie  sono simili a quelle del ciliegio selvatico ma presentano delle ghiandole nettarifere differenti (vedi)

Per vedere le molteplici varietà di “Prunus subhirtella” vedi Università di Trieste

CILIEGIO A GRAPPOLI (Prunus padus)

Sinonimi: Pado   — Provenienza: Nord Europa

È un albero o arbusto, può raggiungere i 20 metri frequentemente con ramificazioni pendenti; la corteccia di colore grigio scuro è piuttosto liscia e tende a sfaldarsi in piccole “lenticelle” chiare; se incisa ha la particolarità di emanare un cattivo odore. Resiste bene alla siccità ed all’umidità.

Foglie:   alterne lunghe 6-13 cm  larghe 4-7 cm, con peduncolo di 2-3 cm.  ovate, finemente seghettate, punta arrotondata, lievemente grinzate consistenza morbida.  Il picciolo presenta generalmente 2 ghiandole nettarifere in prossimità del lembo fogliare. In autunno è apprezzato per il colore delle foglie che variano dal giallo-arancione al rosso amaranto.

Fiori  profumati, ermafroditi in folti grappoli semplici lunghi 10-15 cm.; i singoli fiori, portati da peduncoli di 1-2 cm, presentano 5 petali bianchi obovati, stami parzialmente fusi col calice, antere gialle. Fiorisce ad aprile-maggio dopo il ciliegio selvatico.

Frutti sono piccole drupe sferiche, simili a bacche, di colore virante dal verde al rosso al nero-violaceo, lucide, maturanti a metà estate, sapore aspro ed amaro (dovuto al tannino). Sia le foglie che la corteccia ed il frutto contengono cianuro.

Utilizzo/Particolarità:  il pado è una specie frequente in Europa centrale e settentrionale, sporadica nel nord Italia ancora poco conosciuta nelle nostre regioni; il suo intenso profumo di mandorla attrae molti insetti, specie api e farfalle e i suoi frutti amari sono molto appetiti dagli uccelli.
Per l’intensa fioritura è anche considerato una specie ornamentale e viene coltivato per abbellire parchi e giardini.
In Europa orientale viene usato per produrre liquori aromatizzati e per la tintura della lana, alla quale conferisce una tinta leggermente lilla.  Il legno e la corteccia contengono una tossina caratterizzata da un odore e un sapore forte che agiscono come una difesa efficace contro gli erbivori.

Per saperne di più: Acta Plantarum

MIRABOLANO VARIETA’ SCURA  (Prunus cerasifera ‘Pissardii Nigra’)

Sinonimi: Ciliegio-Susino, Amolo   — Provenienza: Europa sud orientale, Caucaso e dell’Asia occidentale

Albero alto fino a 8 metri circa a fusto eretto, a volte contorto così come le sue ramificazioni. E’ uno dei primi alberi che fioriscono a marzo-aprile, prima o insieme alle foglie.

Foglie decidue, alterne, di 3-7 centimetri di colore da verde scuro fino a rosso-violaceo  con lamina ovoidale-ellittica con il margine seghettato e una nervatura marcata.

I fiori presentano peduncoli di 1-2 centimetro, sono larghi più di 2 cm e hanno petali rosei e gli stami presentano venature rossastre.

Il frutto, “ciliegia-susina”,  è una drupa sferica larga fino a 3 cm scura.

Nel Nostro Parco è presente, ma meno rappresentata, la varietà “chiara” di Mirabolano (Prunus cerasifera), con foglie verdi, fiori con petali chiari, drupe giallo-rosea a maturità.

Per saperne di più: Acta Plantarum——- Agraria.org
Famiglia delle Rosaceae: Ciliegi – Mirabolani