Famiglia delle Oleaceae – Gruppi di Cammino di Bollate

Le  Oleaceae  sono  una  famiglia  che  comprendono  27  generi  e  un  numero  elevato di specie.  Fra i  generi  legnosi ricordiamo il frassino (Fraxinus), l’olivo (Olea) il ligustro (Ligustrum). Molte  oleacee quali il  gelsomino,  la  forsizia,  il  lillà  sono  utilizzate  per  scopi  ornamentali. Il genere Fraxinus è caratterizzato da foglie composte imparipennate; il frutto è costituito da samare semplici picciolate di circa 2-3 cm, contenenti unico seme, riunite in grappoli pendenti.

FRASSINO MAGGIORE   (Fraxinus excelsior)

Sinonimi: Frassino comune, Frassino comune europeo, European Ash  — Provenienza: Europa e regione caucasica — Famiglia: Oleaceae

È un albero di notevoli dimensioni che raggiunge i 30 m di altezza con chioma ampia, slanciata e leggera; tronco dritto e cilindrico con corteccia dapprima liscia e olivastra, invecchiando assume tonalità grigio-brunastra con screpolature longitudinali. Cresce molto rapidamente in altezza e ha un sistema di radici superficiali molto estese tanto da limitare la crescita di alberi vicini.

Foglie: lunghe fino a 40 cm, caduche, impari-pennate formate da 7-13 paia di foglioline sessili opposte, tutte prive di picciolo tranne l’apicale, sottili e appuntite (5-12 x 2-4 cm), minutamente seghettate di colore verde opaco sulla pagina superiore, più chiare su quella inferiore. Le foglie originano da gemme opposte di colore nero-bruno “a zampa di capriolo” (caratteristiche).

I Fiori  compaiono prima delle foglie (a differenza dell’orniello). I fiori possono essere unisessuali (maschili o  femminili) presenti nella stessa pianta su rami diversi o in piante diverse; inoltre può avere anche fiori che contengono organi riproduttivi maschili e femminili. I fiori sono piccoli, riuniti in mazzetti densi talora lunghi, partono lateralmente sotto le gemme laterali privi di calice e di corolla, con stami brevi e grosse antere (estremità ingrossata dello stame) di colore rosso. L’impollinazione è anemofila.

I Frutti  compaiono da settembre  e sono costituiti da una samara appiattita con unica ala terminale di circa 3 cm, con un unico seme, riuniti in grappoli pendenti.

Utilizzo/Particolarità: legno di colore bianco-madreperlaceo di ottima qualità adatto a realizzare mobili, utensili da lavoro, remi, e alberi di barche a vela, strumenti musicali. Un tempo utilizzato per armi quali lance e frecce. Le foglie vengono utilizzate come foraggio e la corteccia per conciare le pelli.

Per saperne di più: Acta Plantarum——- Wikipedia

ORNIELLO  (Fraxinus ornus)

Sinonimi: Frassino minore, Frassino da fiore, Frassino da manna, Avorniello, Orno    — Provenienza: Area del Mediterraneo, Asia Minore — Famiglia: Oleaceae

È un albero che può raggiungere 15-20 m di altezza, ha il tronco dritto o talora più fusti, chioma ampia globosa. La  corteccia grigio-crema dapprima liscia diventa grigio-brunastra con fessure poco profonde alla base. I rami, dal portamento ascendente, sono opposti e danno alla pianta spoglia un aspetto di candelabro.

Foglie:   caduche opposte, imparipennate, con 5-9 foglioline (più spesso 7), larghe un terzo della loro lunghezza (5-10 x 2-4 cm) tutte brevemente picciolate (caratteristica differenziale dal frassino maggiore), di forma variabile ellittica o lanceolata; la faccia superiore è verde, quella inferiore è più chiara e pelosa lungo le nervature. Le gemme di colore bruno-grige globose, lievemente accuminate sono riconoscibili, perché ricoperte da una fitta peluria tendente al ruggine (color camoscio).

Fiori:  a primavera avanzata, quando già ci sono le foglie, l’albero si ricopre per un arco di tempo abbastanza lungo, 20 e più giorni, di una gran quantità di fiori bianchi o bianco crema, molto profumati, che lo rendono riconoscibile e visibile anche da lontano. Le infiorescenze a pannocchia color bianco-panna, escono a livello delle gemme apicali e ascellari; i fiori sono generalmente ermafroditi e  profumati.

Frutto: samara stretta e oblunga di 2-3 cm (samara ampiamente alata) con un unico seme tondeggiante di circa un centimetro.

Utilizzo/Particolarità: la pianta viene utilizzata nei nostri parchi per la sua fioritura bella e profumata. Nelle regioni calde del sud Italia, in particolare in Sicilia, incidendo la corteccia dell’Orniello (come nel Frassino Meridionale)  fuoriesce una linfa dolce bianco-giallastra che si solidifica al contatto con l’aria: la manna, costituita per l’ 80-90% da mannite (o mannitolo) zucchero che possiede blande proprietà purgative.
Il legno, pregiato come quello del frassino maggiore, viene utilizzato per utensili da lavoro. Ottimo come combustibile.

Per saperne di più: Acta Plantarum——- Wikipedia

FRASSINO MERIDIONALE  (Fraxinus angustifolia o oxycarpa o oxyphilla)

Sinonimi: Frassino a foglia stretta, Frassino Ossifillo Famiglia: Oleaceae

È un albero che può raggiungere fino ai 20-25 metri di altezza. La corteccia è di colore grigio chiaro, profondamente e finemente fessurata. Le gemme sono più chiare rispetto al frassino maggiore

Le foglie sono decidue, composte, imparipennate e sono costituite da 5-13 foglioline sessili di forma oblungo-lanceolata. Il margine presenta denti irregolari più evidenti rispetto al frassino maggiore, possibili comunque “varietà” differenti.

Le infiorescenze compaiono molto precocemente rispetto alla fogliazione e sono simili a quelle del frassino maggiore.
Il frutto è una samara di forma lineare-lanceolata che presenta alla sua estremità superiore un’ala acuta provvista spesso di un rostro, mentre quella inferiore risulta cuneata.

Utilizzo/particolarità: è largamente usato nell’arredo urbano, nei viali e nei parchi. In Sicilia (Madonie) esistono ancora coltivazioni per la produzione della manna, praticando incisioni lungo i tronchi nei mesi estivi. Il liquido che fuoriesce si rapprende lungo il tronco oppure scorre fino al piede della pianta. Quando si rapprende lungo il tronco, forma i cannòli.

Per saperne di più: Agraria.org——- Wikipedia

ULIVO (Olea europaea)

Sinonimi: Olivo — Provenienza: sud caucasica (12.000 a.C.), successivamente bacino del Mediterraneo — Famiglia: Oleaceae

Albero sempreverde con fase vegetativa pressochè costante anche nel periodo invernale. Cresce molto lentamente ma è molto longevo: in condizioni climatiche favorevoli un olivo può diventare millenario e raggiungere i 15-20 metri di altezza, rigenera infatti facilmente il tronco anche se danneggiato. Presenta un fusto cilindrico, contorto e nodoso che con l’età frequentemente diventa cavo. La corteccia è grigio scuro e il legno è duro e pesante. Chioma ampia con rami sia ascendenti che penduli.
La specie è suddivisa in due sottospecie, l’olivo coltivato (Olea europaea sativa) e l’oleastro (Olea europaea oleaster).Foglie: opposte, coriacee, semplici, di forma ellittico-lanceolata, con breve picciolo e margine intero. La faccia superiore è liscia verde chiara, la faccia è inferiore bianco-argentea per la presenza di peli chiari.

Fiori: riuniti in una infiorescenza a grappolo, chiamata mignole, compare già in marzo-aprile all’ascella delle foglie. La fioritura vera e propria si realizza in maggio-giugno quando si aprono i boccioli di fiorellini ermafroditi con corolla di petali bianchi.

Frutti: drupe ellissoidali o ovoidali, a volte asimmetriche, di colore dapprima verde, che diventano rosso violacee a maturazione in ottobre-novembre con polpa oleosa adesa al nocciolo.

Utilizzo/Particolarità: Fu utilizzato fin dall’antichità per l’alimentazione umana. La pianta inizia a dare i suoi frutti dopo 3-4 anni, ma la produttività viene considerata buona verso il 9º–10º anno anche se la maturità è raggiunta dopo 50 anni. Le olive vengono utilizzate direttamente nelle nostre tavole dopo un trattamento specifico per ridurne l’amaro o vengono spremute per ricavarne l’olio. Per avere un prodotto molto aromatico, la raccolta delle olive deve avvenire prima della completa maturazione.
Il legno, duro e levigabile, viene utilizzato per utensili e lavori di ebanisteria.

Per saperne di più: Wikipedia ————–Agraria.org

 

Ultimo agg.: 24 Feb 2020

Famiglia delle Oleaceae