Le Malvaceae (Malvaceae Juss., 1789) sono una famiglia di piante angiosperme distribuite nelle regioni temperate e calde di tutto il globo. Della famiglia fanno parte specie di grande interesse commerciale come ad esempio fibre tessili (cotone, iuta, kenaf), piante ornamentali (es. Ibisco), piante alimentari (gombo, carcadè).

Specie / Generi di Malvaceae presenti in questa pagina

  1. Genere Hibiscus
  2. Genere Tilia

Il GENERE Hibiscus, appartenente alla famiglia delle Malvaceae, comprende oltre 600 di arbusti, piccoli alberi o piante erbacee, perenni o annuali, rustici o delicati, sempreverdi o a foglie decidue ampiamente distribuiti nelle regioni caldo-temperate, subtropicali.
Descriviamo i più diffusi in italia

IBISCO (Hibiscus syriacus)

Sinonimi: Althaea frutex — Provenienza: Cina ed India (secondaria la Siria) — Famiglia: Malvaceae
Esemplari a Bollate: Parco Centrale (giro esterno), Scuola Don Milani, via Turati

Arbusto rustico o alberello, molto diffuso in europa, che raggiunge i 3 m di altezza con portamento molto ramificato, chioma densa, foglie decidue.

Foglie: semplici, caduche, ovate con 3 lobi ben incisi, apice acuto, margine grossolanamente dentato, di colore verde scuro, ruvide al tatto, lunghe anche 10 cm.

Fiori: da luglio a ottobre all’ascella delle foglie compaiono fiori appariscenti larghi 6 cm. a trombetta con 5 petali svasati alla estremità che talora si sovrappongono di colore bianco, rosa, lilla, viola-blue, rosso porpora a seconda delle varietà. Al centro è presente un asse colonnare (colonna staminale) sporgente che termina con 5 stigma (parte apicale del pistillo) per lo più chiaro ed è rivestito in gran parte da numerosi stami bianchi con antere gialle. Solitamente questi vistosi fiori non sono profumati. In molti cultivar i fiori sono doppi ed i petali presentano macchie colorate.

Frutto: Capsula deiscente (si apre spontaneamente a maturazione) ovoide 1,5 x 3 cm, con 3-5 loculi che accolgono semi reniformi, appiattiti, di colore bruno scuro.

Utilizzo: per la sua fioritura prolungata e per i suoi fiori appariscenti viene utilizzato a scopo ornamentale in parchi e giardini. La sua adattabilità a potature drastiche la rende utilizzabile anche come siepe.

Per saperne di più: Agricoltura.org

IBISCO CINESE (Hibiscus rosa-sinensis)

Sinonimi:Provenienza: Cina — Famiglia: Malvaceae
Esemplari a Bollate: sono per lo più piante d’appartamento

Originaria dell’Asia tropicale molto diffuso a scopo decorativo anche in Europa.
Grande arbusto o piccolo albero cespuglioso, sempreverde (a differenza dell’H. Syriacus) che nei paesi di origine raggiunge anche gli 8-10 m. Nei nostri climi è molto commercializzato come pianta da coltivare in vaso e da ritirare in inverno.  Foglie sempreverdi, ovate, lucide, verde scuro lunghe sino a 15 cm con margine irregolarmente dentato e apice appuntito.  Fiori vistosi, grandi (anche 10 cm), imbutiformi, solitari all’ascella delle foglie con 5 petali. Nelle varie coltivazioni il colore dei petali può variare dal giallo all’arancione, dal bianco al crema. Dalla parte centrale si stacca un asse colonnare, in genere più lungo che nell’H. syriacus che porta gli organi riproduttivi composti da 5 stami vistosi all’apice di colore rossastro e numerose antere di colore giallo. Frutto: capsula di 1-2 cm dapprima verdastra, brunastra a maturità che contiene semi di colore verde-bruno.
Utilizzo: viene utilizzato a scopo decorativo e ornamentale per terrazze e balconi perchè i suoi fiori sono estremamente abbondanti sino all’autunno, molto appariscenti anche se ciascun fiore dura solo 1-2 giorni.
Gradisce un clima caldo ma non tollera il freddo.
Per saperne di più: Wikipedia
Genere Hibiscus

Il GENERE TILIA, appartenente alla famiglia delle Malvaceae, comprende alberi di notevoli dimensioni, ampio apparato radicale, tronco robusto dalla cui base si staccano facilmente polloni.  La corteccia dapprima liscia presenta nel tempo screpolature longitudinali.  Si riconoscono per la foglia cuoriforme finemente seghettata,  per il profumo dei fiori (in primavera) e per il frutto grande come un pisello, unico o a piccoli gruppi che è protetto da un’unica brattea (foglia modificata allungata) che come un’ala agevola il trasporto a distanza ad opera del vento e può rimanere sui rami per tutto l’inverno. Nel nostro Parco vi sono quattro tigli ibridi e nove tigli selvatici cordata.

TIGLIO IBRIDO  (Tilia X Europea)

Sinonimi: Tiglio Comune, Tiglio nostrano, Tiglio nostrale, Tiglio a grandi foglie  — Provenienza: Europa e Caucaso – ibrido spontaneo fra Tilia cordata e Tilia platyphyllosFamiglia: Malvaceae ex Tiliaceae
Esemplari a Bollate: Parco Centrale, Scuola Don Milani

Albero con tronco per lo più breve ma con numerosi rami e chioma molto ampia, armoniosa. Corteccia grigio scura, fessurata. Alla base del tronco si sviluppano numerosi polloni. E’ un albero che può vivere anche 1000 anni e la sua circonferenza può raggiungere i 7 metri.

Foglia: lievemente asimmetrica, cuoriforme, grande, che può raggiungere i 15 cm. La disposizione sul ramo è alterna. Le foglie sono picciolate con margine finemente dentato. La faccia superiore è verde scuro, opaca, la faccia inferiore si presenta più chiara con talora lieve peluria nocciola o biancastra alla base delle nervature (non sempre).

Fiori: molto profumati  di colore bianco panna-giallo chiaro  sono raccolti in infiorescenze, pendenti sotto le foglie, costituite da 2-5 fiori (distintivo rispetto al Tiglio Selvatico) ermafroditi protetti da una brattea (foglia modificata) che funge poi da ala per facilitare il trasporto del frutto. La fioritura avviene in maggio-giugno

Frutti:  nocciolini di circa 1 cm di forma rotondeggiante con 5 costole pronunciate e guscio molto resistente.

Utilizzo/Particolarità: la nobiltà del portamento ed il profumo dei suoi fiori lo rendono adatto per l’arredo di parchi e centri abitati. Il suo legno leggero non si scheggia e può essere tagliato in ogni senso e per questo è utilizzato per l’intaglio, oggettistica, e strumenti musicali. In Olanda veniva utilizzato per fabbricare gli zoccoli. Le infiorescenze vengono utilizzate per la preparazione di tisane. Le api utilizzano il nettare dei fiori e producono un ottimo miele di tiglio.

Per saperne di più: Acta Plantarum ——- Wikipedia
Sono il Tiglio ti racconto chi sono …

TIGLIO ARGENTATO  (Tilia tomentosa) 

Sinonimi:   — Provenienza: Europa sud-est e del Caucaso — Famiglia: Malvaceae ex Tiliaceae
Esemplari a Bollate: Giardino Scuola Don Milani

Simile al Tiglio ibrido ed al T.platyphyllos se ne differenziano per l’aspetto argenteo della chioma: le foglie infatti, grandi e cuoriformi, hanno la pagina inferiore più chiara e tomentosa. I fiori, sempre dotati di brattea, sono molto più profumati delle altre specie di Tiglio, quasi nauseante, tanto da essere tossico per le api che quando bottinano questo Tiglio cadono a terra stordite.
Per saperne di più: Acta Plantarum

TIGLIO SELVATICO  (Tilia cordata) 

Sinonimi: Tiglio cordata, Tiglio maremmano, Tiglio a foglia piccola  — Provenienza: Europa e del Caucaso — Famiglia: Malvaceae ex Tiliaceae
Esemplari a Bollate: Parco Centrale

Albero con chioma meno espansa del tiglio a grandi foglie, più slanciato. Corteccia grigia e liscia negli esemplari più giovani, più scura che si apre in fessure longitudinali molto aperte negli esemplari più vecchi.

Foglie: alterne, cuoriformi arrotondate, più piccole del tiglio a grandi foglie, con apice lievemente appuntito, margine finemente seghettato; pagina superiore verde scuro e un po’ lucido; tipica la presenza di piccoli ciuffi di peli bruno rossastri alle ascelle delle nervature della faccia inferiore che risulta più chiara (caratteri distintivi).

Fiori:  giallognoli-verdastri, profumati, ermafroditi  che compaiono a fine maggio-giugno in gruppetti penduli di 4-15 fiorellini (carattere distintivo), con brattea aliforme come nel tiglio a grandi foglie.
Frutti:  sono tipici piccoli semi ovoidali (circa 6 mm di diametro), che utilizzano la brattea alata per essere trasportati dal vento.

Utilizzo/Particolarità: la nobiltà del portamento ed il profumo dei suoi fiori lo rendono adatto per l’arredo di parchi e centri abitati. Sopporta meglio del tiglio a grandi foglie l’inquinamento urbano. Il  legno leggero è utilizzato per l’intaglio, oggettistica, e strumenti musicali. Le infiorescenze vengono utilizzate per la preparazione di tisane. Le api utilizzano il nettare dei fiori e producono un ottimo miele.

Per saperne di più: Acta Plantarum ——- Wikipedia

Ultimo agg.: 26 Apr 2024

Genere Tilia
Famiglia delle Malvaceae