FICO COMUNE (Ficus carica )

Sinonimi:Provenienza: Asia sud occidentale (Palestina, Egitto) Famiglia: Moraceae

Esemplari a Bollate: Parco Expo 2015

Originario dell’Asia occidentale venne introdotto nell’area mediterranea molti secoli or sono; vive bene al sud d’Italia dove resiste bene alla siccità ma teme gli inverni freddi.
Arbusto o albero con chioma espansa e irregolare, tronco robusto con rami però deboli, può raggiungere gli 8 metri di altezza e vivere anche più di 100 anni. La corteccia è poco spessa, grigia, liscia.Foglie: alterne dotate di lungo picciolo sono caduche, semplici con lamina larga (10-20 cm) con tre-cinque lobi ottusi, rugose, feltrose, di colore verde nella pagina superiore, grigiastre nella pagina inferiore, margine più o meno dentato.Fiori e frutti: ci sono esemplari definiti come piante maschio e piante femmina: la pianta maschio, o caprifico, produce il polline con frutti non commestibili, la pianta femmina o fico vero produce frutti commestibili. Il fico domestico presenta solo fiori femminili e produce due tipi di frutti:
fioroni o fichi primaticci che si formano in autunno, maturano nella tarda primavera dell’anno successivo e presentano fiori femminili sterili;
fichi veri che si formano in primavera, maturano a fine estate dello stesso anno e portano fiori femminili fertili o sterili a seconda della varietà.La fecondazione è assicurata dall’imenottero Blastophaga psenes, una microscopica vespa grande come un moscerino che depone le sue uova nelle infiorescenze: i nuovi piccoli insetti nati nell’infiorescenza impollinano i fiori della successiva fioritura. Anche se gli alberi di caprifico non sono nei pressi, questi sono spesso in terreni incolti ed abbandonati, la microscopica vespa può giungere, aiutata dal vento, anche a diversi chilometri di distanza. In questo modo si realizza una simbiosi specie-specifica: da un lato l’insetto sopravvive solo nei frutti del caprifico, e dall’altro la pianta di fico non ha alcuna possibilità di far semi senza l’insetto.Il frutto edule delle piante femmine è il siconio, una infruttescenza carnosa ricca di zuccheri, di forma variabile da sferico appiattita a piriforme-allungata, di colore variabile dal bianco -verdastro al nero-violetto, cava al suo interno per accogliere i piccolissimi fiori unisessuali, con una piccola apertura apicale, detta ostiolo, che consente l’entrata degli imenotteri pronubi. I veri frutti, che si sviluppano all’interno dell’infiorescenza (che diventa perciò un’infruttescenza), sono i numerosissimi piccoli acheni. La polpa che circonda i piccoli acheni è succulenta e dolce e costituisce la parte edibile.Particolarità : Oggi esistono cultivar in grado di autoimpollinarsi o di produrre frutti edibili per l’uomo senza necessità di fecondazione (maturazione “partenocarpica”): in questo caso i frutti hanno ugualmente i granellini porta semi ma questa volta sono vuoti.
Per saperne di più: Wikipedia

Ultimo agg.: 26 Nov 2021

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