BANANO (Musa acuminata )

Sinonimi: Musa x Paradisiaca — Provenienza: Sud-Est Asiatico (Malesia, Indonesia e Filippine)– Famiglia: Musaceae
Esemplari a Bollate:   Scuola Marco Polo

Pianta erbacea perenne, monocotiledone, sempreverde, con tantissime forme ibride, in particolare la Musa acuminata e la  Musa balbisiana, impiegate per produrre molte delle banane oggi in commercio. La pianta del Banano non dovrebbe, a rigore di termini, essere definita un albero pur presentandosi come una pianta imponente alta dai 3 a 7 metri. Il fusto è in realtà uno pseudofusto e, come nelle palme, è costituito da foglie strettamente riunite fra loro, non ramificanti, che partono direttamente da una radice rizomatosa. E’ una pianta molto pollonifera tanto che è difficile estirparla (nella scuola Marco Polo è stata tagliata più volte ma è ricresciuta velocemente).

Foglie: sono molto grandi, fino a 2,7 metri di lunghezza e 60 centimetri di larghezza, hanno un picciolo corto, una evidente nervatura centrale e molte nervature secondarie parallele che corrono fino al margine fogliare. Sono disposte a spirale come una guaina. Il margine esterno spesso presenta sfrangiature perché lacerate dal vento. Dopo la fruttificazione la foglia muore.

Fiori: sono raccolti in una infiorescenza a spiga pendula, detta “casco”, composta da 10-20 fiori gialli avvolti da grosse brattee viola scuro o porpora.

Frutti: Ogni fiore dà origine a un frutto (banana) che è una bacca allungata di sezione triangolare con buccia di colore giallo-verde (rossa o violacea in alcune specie e varietà) e polpa bianco-crema. Il livello di maturazione è visibile anche dal colore della buccia: tendente al verde nelle banane acerbe, al giallo scuro con piccole chiazze marroni in quelle molto mature, al giallo acceso nelle altre (quelle di maggior diffusione in ambito commerciale). Ogni “casco” è composto da 3 – 20 banane e può pesare anche 30–50 kg. Le piante ibride, scelte per la produzione di frutti, producono frutti senza semi (sono sterili).

Utilizzo/Particolarità : Il frutto del banano è altamente energetico e fornisce circa 100 calorie per 100 g di frutto. Ricco di vitamine (A, B, C, E) e sali minerali (in particolare potassio) può essere consumato come frutto fresco o utilizzato per cucinare torte, crostate, gelati, yogurt, condimento per carni di maiale. Il frutto può essere essiccato e anche dopo lunga conservazione mantiene un sapore tipico, dolce e intenso. In alcuni paesi africani con la fermentazione delle banane si ottiene una bevanda alcolica, detta “kasiksi“.
Le foglie di banana, grandi, flessibili e impermeabili, sono usate come cartocci per avvolgere cibi o ombrelli per ripararsi dalla pioggia.
In cosmesi il frutto viene utilizzato come maschera di bellezza
Recenti studi archeologici in Nuova Guinea suggeriscono che la coltivazione del banano risalga almeno al 5000 a.C. o forse anche all’8000 a.C.. Si racconta che Alessandro Magno scoprì il sapore della banana nelle valli dell’India nel 327 a.C.
Linneo a metà del 1700, nello scegliere il nome, volle onorare il medico di Nerone, Antonio Musa e, con l’aggettivo “paradisiaco”, accolse la credenza orientale secondo la quale nel paradiso terrestre vi fossero molte piante di banano.

Per saperne di più: Wikipedia —- Codiferro Garden

Ultimo agg.: 14 Gen 2021

Famiglia delle Musaceae