ULIVO (Olea europaea)

Sinonimi: Olivo — Provenienza: sud caucasica (12.000 a.C.), successivamente bacino del Mediterraneo — Famiglia: Oleaceae
Esemplari a Bollate: Scuola Marco Polo, Scuola Montessori, Giardino dei Giusti

Albero sempreverde con fase vegetativa pressoché costante anche nel periodo invernale. Cresce molto lentamente ma è molto longevo: in condizioni climatiche favorevoli un olivo può raggiungere i 15-20 metri di altezza,  e diventare millenario perchè il tronco danneggiato può rigenerare con facilità. Presenta un fusto cilindrico, contorto e nodoso che con l’età frequentemente diventa cavo. La corteccia è grigio scuro e il legno è duro e pesante. Chioma ampia con rami sia ascendenti che penduli.
La specie è suddivisa in due sottospecie, l’olivo coltivato (Olea europaea sativa) e l’oleastro (Olea europaea oleaster).Foglie: opposte, coriacee, semplici, di forma ellittico-lanceolata, con breve picciolo e margine intero. La faccia superiore è liscia verde chiara, la faccia è inferiore bianco-argentea per la presenza di peli chiari.Fiori: riuniti in una infiorescenza a grappolo, chiamata mignole, compare già in marzo-aprile all’ascella delle foglie. La fioritura vera e propria si realizza in maggio-giugno quando si aprono i fiorellini ermafroditi con corolla di petali bianchi.

Frutti: drupe ellissoidali o ovoidali, a volte asimmetriche, di colore dapprima verde, che diventano rosso violacee a maturazione in ottobre-novembre con polpa oleosa adesa al nocciolo.

Utilizzo/Particolarità: fu utilizzato fin dall’antichità per l’alimentazione umana. La pianta inizia a dare i suoi frutti dopo 3-4 anni, ma la produttività viene considerata buona verso il 9º–10º anno anche se la maturità è raggiunta dopo 50 anni. Le olive vengono utilizzate nelle nostre tavole dopo un trattamento specifico per ridurne l’amaro o vengono spremute per ricavarne l’olio. Per avere un prodotto molto aromatico, la raccolta delle olive deve avvenire prima della completa maturazione.
Il legno, duro e levigabile, viene utilizzato per utensili e lavori di ebanisteria.

  • Nella regione a sud-ovest della Sardegna, nella compagna di Villamassargia (CI), si erge un bosco di ulivi secolari piantati dai monaci benedettini tra il 1300 e 1500. Tra questi spicca “Sa Reina” (in sardo “la regina”) un ulivo “Monumentale” con circonferenza del fusto di 10 metri, altezza di 8 metri, che possiede tre caratteristiche monumentali: età, pregio, valore storico.
Per saperne di più: Wikipedia ————–Agraria.org
ULIVO
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